L’origine delle infiammazioni e cosa possiamo fare per liberarci dagli accumuli di tossine

Sappiamo che siamo tutti siamo fatti di cellule, ma non abbiamo idea che ospitiamo, all’interno del nostro corpo, un milione di miliardi di batteri, dieci volte più delle cellule che sono cento mila miliardi.

Dove vivono questi “ospiti”? In una grande spugna gelatinosa che in medicina è chiamata tessuto connettivo.

Il tessuto connettivo è l’organo più esteso del nostro corpo e rappresenta il 20% del nostro peso corporeo.

Possiamo definirlo come il terreno delle nostre cellule. In pratica la cellula sta al proprio tessuto connettivo, come l’uomo sta al proprio ambiente e all’aria che respira.

Cosa sappiamo delle tossine

Le tossine possono essere sia esogene, cioè che provengono dall’ambiente esterno, che endogene, prodotte invece all’interno del nostro organismo.

Spesso quando sentiamo parlare di tossine, ci soffermiamo su quelle che sono considerate esogene, legate all’ambiente esterno (pesticidi, fertilizzanti, conservanti, coloranti, sostanze chimiche, farmaci, metalli pesanti, smog, fumo), ma in realtà è importante sapere che molta rilevanza hanno le tossine endogene.

Di fatto il carico più grande di tossine sono quelle che produciamo noi, nel nostro corpo, e rappresentano i rifiuti del lavoro svolto giornalmente dalle nostre cellule.

Il compito principale delle nostre cellule è di sviluppare quotidianamente calore ed energia, producendo scarti (chiamati tecnicamente metaboliti e cataboliti).

All’interno del nostro organismo si verifica quindi un accumulo di sostanze che dovrebbero essere eliminate quotidianamente.

Il compito di eliminarle è principalmente del nostro sistema linfatico, il nostro spazzino di fiducia!

I pericoli dell’acidosi metabolica

I tempi moderni, lo stile di vita, lo stress, tutto tende a intasare il nostro organismo, e quando non siamo più in grado di eliminare il surplus di tossine, sia endogene sia esogene, queste restano nel tessuto connettivo, che, con il passare del tempo, si acidifica.

L’acidosi metabolica è oggi considerata la madre di tutte le malattie, a partire da quelle autoimmuni.

Per eliminare le scorie acide dal nostro corpo interviene il sistema linfatico, quando, però, finisce per essere sovraccarico, si determina l’infiammazione dei tessuti che porta a tumefazione, rossore, dolore e calore.

Negli ultimi anni la scienza ha dimostrato che aumentare anche di un solo grado la temperatura del corpo, può produrre un forte aumento del potenziale immunitario.

Da 38,5 gradi, infatti, il corpo è pronto a dichiarare guerra agli intrusi: batteri, virus, tossine, e tutto ciò che nel corpo deve essere smaltito.

Oggi è usata l’ipertermia anche per patologie tumorali proprio per aumentare la temperatura di una determinata zona del corpo, creando una vera e propria infiammazione artificiale, che provoca un forte stimolo del sistema immunitario.

Bloccare le infiammazioni impedisce al sistema immunitario di mettersi in moto

Quando si cerca sempre di bloccare o combattere un’infiammazione nascente, prendendo ad esempio antinfiammatori, antibiotici, antidolorifici, si impedisce al sistema immunitario di mettersi in moto.

E’ un blocco di sistema perverso che si ripete ogni qual volta si ripresenta uno stato infiammatorio nuovo, peggiorando sempre di più l’infiammazione già presente.

Nell’immaginario collettivo si pensa che l’infiammazione dipenda dai batteri e che guarisca perché gli antibiotici riescono a combatterla.

La realtà è che lo stato infiammatorio esiste a prescindere dai batteri perché proprio il tessuto connettivo si è troppo acidificato. 

E’ questa la vera origine del problema.

Detossinare: l’unico efficace modo di liberarsi dalle infiammazioni

Sopprimendo sistematicamente le infiammazioni si accumulano sempre più tossine, che, a lungo andare, impregnando il tessuto connettivo di sostanze tossiche, producono squilibri e malattie.

La soluzione è perciò quella di detossinare profondamente il tessuto connettivo, eliminando l’origine di tutti i mali.

Oggi grazie alla nanotecnologia a nostra disposizione è possibile, senza immettere sostanze nocive nel nostro organismo, stimolare questa profonda rigenerazione del tessuto connettivo, che è alla base di una salute “superiore”.

L’idratazione poi sarà fondamentale, per drenare tutti questi accumuli negativi.

Bere 2 litri di acqua al giorno, un’acqua preferibilmente con residuo fisso inferiore a 50, calda, aumenterà il “calore buono” all’intestino, dove si trovano principalmente le nostre difese immunitarie.

Entro l’ora di pranzo dovremmo bere almeno un litro di acqua, perché è proprio nelle prime ore del giorno che il nostro sistema di eliminazione delle scorie metaboliche è più attivo.

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