Perché i fattori ambientali determinano ciò che siamo

Lo abbiamo sempre saputo, ma ora la scienza ce ne dà certezza grazie all’Epigenetica: i fattori ambientali ci determinano.

I fattori ambientali in grado di influenzare i geni, alterando il fenotipo, sono molti.

Dagli elementi nutritivi assunti durante lo sviluppo e nell’arco della vita, alle sostanze tossiche di varia natura a cui ci si trova quotidianamente esposti, alle frequenze nocive, al livello di stress che subiamo.

Indicatori importanti sono già stati diversi studi condotti su animali che hanno dimostrato come gli effetti dell’esperienza sociale si ripercuotano sulle vie epigenetiche, influenzando caratteristiche come la risposta allo stress, l’apprendimento, la memoria e il comportamento riproduttivo.

Tutto ciò, che a volte non sappiamo controllare o che non possiamo gestire, incide sull’importante processo di “metilazione” del DNA, spegnendo geni necessari o attivandoli nella cellula sbagliata o al momento sbagliato, portando al danno di tessuti e all’insorgenza di malattie.

Quando possiamo causare danni alle nostre cellule

Per molti anni la scienza ha creduto che i fattori ambientali potessero influenzare la risposta delle nostre cellule solo allo stato embrionale.

Grazie all’Epigenetica è stato scientificamente provato che le differenze individuali nell’espressione genica possono presentarsi, a causa di stimoli ambientali individuali, durante tutto l’arco della vita.

La responsabilità del nostro stato di salute è strettamente legata a ciò che viviamo, ad ogni età.

Quali sono i fattori ambientali nocivi? 

Partiamo dal più discusso: l’Alimentazione.

Gli alimenti che assumiamo incidono, nel nostro organismo, a livelli molto diversi, ma tutti hanno la capacità di influire sui processi del benessere.

Vi sono alimenti che potresti mangiare e che non mostrano sintomi o problemi specifici, ma che non supportano le necessità del corpo, il quale è obbligato a spendere una maggiore energia nella digestione rispetto a quella che ottiene in cambio.

Questo mette sotto pressione l’intero sistema e tali alimenti devono essere limitati, o assolutamente evitati.

Ma è possibile rimediare: ad esempio, sappiamo che gli antiossidanti svolgono un ruolo centrale nei processi che supportano il corpo nella gestione dell’ossidazione per favorire un benessere ottimale e proteggere dalle infiammazioni.

Per questo dobbiamo essere più attenti ad inserirli nella nostra dieta.

Test epigenetici specifici riescono ad aiutarci anche in questo.

Le sostanze tossiche: un fattore ambientale nocivo in forte crescita

L’ambiente è drasticamente cambiato a partire dalla rivoluzione industriale. Una delle trasformazioni maggiori è avvenuta nel settore degli elementi prodotti dall’uomo.

La tossicità di un alimento, dell’aria, dell’acqua, è spesso oramai gravata dalla presenza di metalli tossici, sostanze chimiche, idrocarburi.

Accumuliamo molte sostanze non tollerate dal corpo e di cui dovremmo liberarci attraverso processi di eliminazione naturale dal corpo.

Tuttavia, questi processi depurativi non sono finalizzati a far fronte alla grande quantità e varietà di elementi prodotti dall’uomo, che ora si trovano davanti. Ci viene quindi chiesto uno sforzo aggiuntivo, adottando una dieta ad hoc.

Gli alimenti depurativi più comuni sono i cibi biologici, i prodotti integrali, le noci, i semi e le erbe. Ve ne sono comunque moltissimi ed è importante selezionare un’ampia varietà di alimenti di diverso tipo, in grado di assicurare il corretto apporto nutritivo.

Inoltre diventa sempre più importante attivare processi detossinanti.

Il nemico invisibile: le radiazioni

Le forme moderne di frequenza che rilasciano tutti i supporti tecnologici con cui conviviamo, non risultano particolarmente compatibili con i campi del corpo e questo sta iniziando ad avere ripercussioni negative sul benessere.

Questi fattori possono interferire quotidianamente con la comunicazione all’interno del corpo, influire negativamente sul sistema immunitario e condizionare la metilazione del DNA.

Studi scientifici sempre più numerosi lo confermano, ma attualmente ben poco si è fatto per tutelare sia uomo che ambiente.

Lo stress è ereditabile?

Ebbene sì, tutto ciò che ci danna l’esistenza, influisce non solo sulla nostra qualità di vita, ma anche su quella dei nostri figli.

Uno studio americano ha dimostrato come tratti di fragilità nei bambini possano essere collegati ad alterazioni epigenetiche, trasmesse loro dai genitori.

Questi studi confermano che i cambiamenti epigenetici sono stabili ed ereditabili e che lo stress è anch’esso quindi ereditabile.

Anche in questo caso sarà necessario difenderci: la meditazione e la cura di mente e spirito stanno aumentando la consapevolezza in una giusta via di autoguarigione.

Non tutto è perduto

Per fortuna grazie all’Epigenetica sappiamo ora che i fattori ambientali incidono sulla nostra salute e sono trasmissibili, ma sappiamo anche di poter trovare strumenti per invertire il senso di marcia e tramandare informazioni virtuose alle nostre cellule.

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